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Relazione sull’esperienza didattica correlata al Premio letterario Dedalus
a. s. 2006-2007

prof.ssa Monica Casadei

classe IV C

Se la progettazione nasce, come è stato detto, “dalla valutazione di un desiderio o di uno stato d’animo o di un bisogno”, la partecipazione al progetto di lettura correlato alla terza edizione del “Dedalus” è partita, ancor prima di conoscere a fondo le diversificate attitudini dei miei studenti (la proposta risaliva infatti all’inizio della terza), da quel loro essere disposti a relazionarsi, a mettersi in gioco (dote oggi non così scontata), a dire la loro, che si è tradotto, nell’ambito dello specifico disciplinare, nell’analisi dei romanzi di Banda e della Bulgheroni, tanto più motivata quanto più sentita come premessa all’ incontro , in un certo senso ad una forma di “relazione”con gli autori. Per me era significativa, inoltre, l’esperienza di un lavoro di analisi letteraria volutamente sottratto ai meccanismi tradizionali della valutazione scolastica, che assumesse insomma, per quanto possibile, i connotati della gratuità e non quelli della strumentalizzazione. Una scommessa vinta grazie a chi , già interessato alla lettura analitica, ha affinato, talvolta con esiti inaspettati, intuito e competenze. Ma per tutti l’esperienza è stata interessante ( pur nella fatica per alcuni di leggere testi diversi da quelli per loro abituali, di seguire relazioni “impegnative”che hanno preceduto la premiazione e di conciliare le scadenze scolastiche con le esigenze del progetto) sia perché si è avuto modo di incontrare gli autori ( e non a caso l’interesse dei ragazzi durante il dibattito in classe si è spesso appuntato sul rapporto fra narrazione ed esperienza biografica dello scrittore) sia perché si è dedicato uno spazio più ampio del consueto all’approfondimento dei testi , sia perché, in un’ottica più strettamente didattica, è risultata incentivata in particolare la pratica concreta del confronto intertestuale. Quali le modalità scelte? Dopo una fase di discussione collegiale in classe (che ha impegnato 5 ore) sui nuclei salienti dei romanzi letti durante l’estate, che si è rivolta soprattutto al più complesso testo della Bulgheroni, autonomamente i ragazzi si sono suddivisi in gruppi di lavoro pomeridiano per l’approfondimento di quanto era schematicamente emerso (per esempio, oltre all’analisi dei personaggi, quella delle citazioni in testa ai vari capitoli di “Un saluto attraverso le stelle”con relativi confronti intertestuali, il rapporto letteratura/storia/memoria, il tema della maschera, per quanto riguarda il romanzo di Banda i rapporti con i tre modelli letterari parodiati ). I risultati dei lavori di gruppo sono stati affidati per la riscrittura ad alcuni studenti, che si sono avvalsi della mia collaborazione in fase di revisione finale. In sede di bilancio complessivo, va senz’altro riconosciuto al “Dedalus” di aver fatto sentire a tutti noi, tra incontri, dibattiti, concreto lavoro scolastico, quanto la letteratura sia ancora , nonostante tutto, viva e vitale. Un motivo che giustifica da sé la partecipazione della classe anche alla prossima edizione del progetto, visto che come docenti della disciplina questo, credo, dobbiamo soprattutto insegnare.

Monica Casadei

 

Relazione sull’esperienza didattica correlata al Premio letterario Dedalus
a. s. 2006-2007

prof.sse MARILENA Raggi e FRANCESCA Rosetti

classi V D e IV F

 

Il lavoro di lettura relativo ai due romanzi selezionati dalla commissione apposita, Scusi, prof, ho sbagliato romanzo di A. Banda e Un saluto attraverso le stelle di M. Bulgheroni, è stato proposto dalle prof.sse Marilena Raggi e Francesca Rosetti in due classi diverse, sia per curricolo sia per profilo.

La prof.ssa Raggi ha infatti coinvolto nell’attività studenti di una classe IV, che nel frattempo è divenuta V, di un percorso di bilinguismo, con alcune personalità di indubbia vivacità culturale, mentre la prof.ssa Rosetti ha rivolto la proposta di lettura ad una classe III di scientifico, ora IV, composta di ragazzi disponibili che, incuriositi da Gomorra di R. Saviano, segnalato in occasione della precedente edizione del premio Dedalus, avevano individualmente letto il romanzo inchiesta dello scrittore, dimostrando sensibilità e coinvolgimento.

Tenendo conto di questa diversità, le due insegnanti hanno lavorato congiuntamente, ma solo per alcuni aspetti.


Hanno conc
ordato che la prima lettura da affrontare fosse quella del romanzo di Bulgheroni, effettuata da tutti gli studenti di entrambe le classi entro il mese di maggio, grazie anche al tempestivo invio dei volumi, disponibili già dalla fine di aprile. Ad essa è seguita una discussione in classe, con tempi autonomamente stabiliti dalle docenti, per rilevare le prime peculiarità del romanzo, discussione arricchita dai contributi critici di alcune recensioni, pubblicate su riviste specialistiche (vedi Indice dei libri) e non (vedi L’espresso), ed una intervista rilasciata dalla scrittrice stessa in occasione della presentazione del suo volume, perché gli studenti di tutte e due le classi avessero strumenti maggiori di riflessione anche per affrontare la redazione di una loro recensione.

A questo inizio sono seguite attività diversificate:

nella classe III F è stata svolta una lettura-lezione di storia che illuminasse i due anni cruciali che costituiscono lo sfondo del testo narrativo;

l’altra classe, la IVD, sempre sotto la guida della docente di italiano, ha invece svolto un collaterale approfondimento pomeridiano sulla letteratura resistenziale e/o scaturita dall’alveo del Neorealismo.

Diversi sono stati anche i tempi e le modalità di stesura della recensione:

la classe II IF ha infatti svolto in classe il compito assegnato, avvalendosi delle ore di lezione (3) previste per la disciplina di italiano nell’ultima settimana di scuola.

La classe IV D ha invece avuto l’indicazione di consegna dell’elaborato prodotto entro la prima settimana del corrente anno scolastico, insieme con la recensione sul romanzo di Banda, che entrambe le classi hanno letto durante l’estate, unitamente ad altri titoli loro assegnati.
Tale scansione, con le vacanze estive in mezzo, se da un lato può avere spezzato la continuità del lavoro, dall’altro ha meglio distribuito il carico degli impegni nelle due classi.

Nel caso della III F, gli studenti più giovani a cui era stata affidata la lettura estiva ed ingenua del testo di Banda, hanno compreso meno questo romanzo e la produzione delle recensioni o di altre tipologie (vedi lettere aperte allo scrittore) è risultata diligente ma non particolarmente significativa. Ciò ha reso necessaria una riflessione guidata dalla docente nella classe, ora IV F, suddivisa in 6 gruppi di 4 studenti ognuno, impegnati a rilevare un aspetto del testo (indice e struttura; titoli e nomi; personaggi maschili; personaggi femminili; tesi; capitoli finali). Attraverso questa riflessione accompagnata poi dal confronto, la comprensione del romanzo di Banda ha acquistato spessore, anche comparata con le operazioni di riscrittura di classici che gli studenti hanno letto contestualmente, in particolare I. Calvino racconta l’Orlando furioso di L. Ariosto.

Gli esiti maggiormente incisivi della produzione scritta della classe IV D, divenuta nel frattempo V, hanno indotto la professoressa Raggi ad inviare al sito un più ricco florilegio delle recensioni svolte sui due romanzi ed inoltre sono stati da lei predisposti e tenuti, in orario pomeridiano, 2 momenti di approfondimento: sulle forme del romanzo storico postmanzoniano e sulle forme ed i caratteri delle scritture romanzesche di I. Calvino.

I due momenti conclusivi, la cerimonia di premiazione del 12.10 presso l’Auditorium della Carisp e l’incontro con gli autori presso la Sala S. Caterina nella mattinata del 13. 10, hanno infine registrato comportamenti ancora diversificati nelle due classi:

la IV F, intimidita dalla formalità del pomeriggio del 12.10, nonostante le sollecitazioni, ha preferito non partecipare ed anche in occasione della mattinata successiva, pur avendo apprezzato molto l’incontro diretto con gli autori, il bel volumetto Buio di P. Mauri del quale è stata omaggiata, così come le altre classi presenti, ha registrato con attenzione lo svolgersi della presentazione e del dibattito, ma non ha partecipato in forma attiva.

L’atteggiamento della V D si è invece dimostrato più diretto nella partecipazione e con una consapevolezza più accentuata dell’importanza di tali momenti.

Saranno però le classi stesse, che, sulla realizzazione della loro relazione di sintesi hanno ricevuto la medesima consegna operativa da parte delle insegnanti, ad esprimersi direttamente. La consegna data esige che gli studenti, suddivisi in 6 gruppi per classe realizzino un testo, di lunghezza prefissata in cui ciascun gruppo illustra l’intero percorso svolto nelle sue fasi e riflette su di esso. Dal confronto tra le relazioni presentate nascerà il testo definitivo che accompagna il presente resoconto.

Le due docenti si sono infine confrontate sull’impegnativo percorso sostenuto e condividono le seguenti osservazioni:

anche se le due classi coinvolte si sono espresse con livelli di profondità differenti, sono stati perseguiti tutti gli obiettivi principali individuati in tale attività, che si è integrata ed affiancata a quella curricolare, cioè:

  • conoscenza di aspetti e voci vive della narrativa contemporanea
  • arricchimento degli strumenti ermeneutici di lettura ed interpretazione della realtà
  • affinamento delle competenze di scrittura degli studenti
  • capacità di organizzarsi nel lavoro, come singoli ed in gruppo

Le docenti pertanto, visto il positivo bilancio, rinnovano sin da ora la loro disponibilità a prendere parte, con altre classi, alle nuove proposte che nell’attuale anno scolastico affiancheranno il premio Dedalus e ringraziano per la stimolante collaborazione stabilita.


Forlì, 20-10-2007


Prof. ssa Marilena Raggi Prof. ssa Francesca Rosetti

 

 

 
     
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